Non posso essere sola, mi viene a visitare una schiera di ospiti, non sono registrati, non usano la chiave, non han né vesti, né nomi, né climi, né almanacchi, ma dimore comuni, proprio come gli gnomi, messaggeri interiori ne annunciano l'arrivo, invece la partenza non è annunciata, infatti non sono mai partiti.
Emily Dickinson

lunedì 29 novembre 2010

Alla finestra!

 Una cosa che amo molto fare è guardare le finestre illuminate la sera, mi piace immaginare la vita degli altri, soprattutto quando viaggiavo in treno, guardavo sempre le finestre illuminate. Mi piace immaginare la vita oltre quei vetri illuminati. Immagino sempre che la vita che si anima in quelle case sia diversa e migliore dalle mia, ne immagino i profumi, i colori, le chiacchiere.
Poi ti accorgi, quando entri in casa di qualcuno o quando qualcuno ti lascia entrare un po' nella sua vita, che le vite, tutte, si assomigliano molto. Tutte in cerca di armonia, di gioia, tutte che attraversano momenti dolorosi o difficili, che muovono passi incerti in questo viaggio complesso che è la vita.
Anche dove il benessere economico mi fa supporre una vita felice poi ti rendi conto che ci sono vuoti interiori che neanche la "ricchezza" può colmare.
Allora ti dici è questa la vita? un rincorrere momenti e istanti di gioia, un affannarsi alla ricerca della felicità?
E mentre penso a tutte queste vite che si intrecciano al mio orizzonte mi dico che forse la felicità, oggi più che mai, è dentro di noi, nei nostri sogni e nei nostri desideri, nelle piccole cose di tutti i giorni, uguali a tutte le case del mondo!

sabato 27 novembre 2010

Tra il dire e il fare

   Oggi pomeriggio, parlando con una mia amica, mi sono vista come madre e soprattutto mi sono vista in quello che ero convinta di poter essere come madre e quello che sono realmente.
Sono madre di due maschietti e mentre ero in attesa del primo, nove anni fa, mi dicevo che sarei stata di sicuro un'ottima madre, perché avevo un bagaglio culturale, perché mi sentivo una donna sensibile e altruista, perché avevo sofferto molto la mancanza di parole che, come dice Thomas Mann ti fanno sentire "cittadino del mondo";
parole che infondono fiducia in se stessi e vivono nel cuore anche quando il tempo ci segna i pensieri e le prime rughe ci segnano il  viso!
Invece sono stata uan madre "assente" , troppo presa dai miei problemi, dalla ricerca di equilibrio e quando è nato il secondo figlio le cose in casa sono peggiorate, soprattutto con mio marito e ci sono stati momenti che ho sentito i miei figli come un ostacolo: "senza di loro sarei andata via", questo mi dicevo!
Solo negli ultimi tempi le cose sono cambiate, perché mi accorgo che attraverso un nuovo tipo di approccio sia con me stessa che con loro le cose sono cambiate un po'.
Mio figlio oggi è più collaboartivo, forse perché mi sente vicina, forse perché mi fermo e parlo con lui, perché ascolto i suoi problemi.
Tra il dire e il fare c'è sempre una notevole differenza, tra quelli che erano i miei progetti e le mie speranze e la vita quotidiana, allora ti rendi conto che non ci sono ricette magiche, che i manuali se non toccano le corde del cuore restano solo vuote parole.
Con i figli un po' si è come su una barca: bisogna dirigere le vele a seconda di come e dove soffia il vento.
Ci siamo persi tante cose io e mio figlio però siamo in tempo per recuperare!

mercoledì 24 novembre 2010

Una donna allo specchio!

   Quando mi guardo allo specchio il riflesso che vedo è  sempre soggettivo, influenzato dall'umore del momento. Quando sono serena lo speccho mi rimanda un' immagine gradevole, in fondo lo specchio  riflette noi stessi e la nostra anima.
Certo gli anni passano e le rughe si notano, anche il corpo non è più quello dei miei vent'anni,
e anche se non sono mai stata vittima della mia immagine e il rapporto con me stessa è molto libero, privilegiando sempre sempre la ricerca interiore, la sostanza più che la forma, mi rendo conto che vedersi gradevoli aiuta molto la fiducia e l'autostima in se stessi, anche se vedersi bene oggi più che mai è per me sentirsi bene!!!
Sentirsi bene per me oggi è cercare di essere me stessa, contro ogni stereotipo di donna;
sentirsi bene è per me oggi il lavoro interiore che sto facendo, che mi permette di conoscermi e di apprezzarmi anche, perché guardo finalmente la mia forza e anche le mie fragilità;
sentirsi bene è per me la consapevolezza di me, il guardami allo specchio e riconoscermi: sono io, con tutto il mio percorso, con tutta la mia voglia di vivere, con tutta la mia passione di donna.
Anche se oggi lo specchio mi rimanda una donna leggermente appesantita, con qualche segno del tempo in bella mostra, con l'addome che parla delle sue gravidanze, io oggi finalmente mi piaccio, ma non perché sono bella...ma perché mi conosco e mi voglio bene!

martedì 23 novembre 2010

I diritti naturali dei bambini: l'ozio

                                                 
Per una come me che cerca sempre di mantenersi impegnata l'ozio assume quasi la valenza di una tortura.
Mille volte mi riprometto, la domenica in particolare,di restare a letto magari anche senza leggere, solo così...semplicemente pigra. E mille volte non ci riesco!!!! Penso di fare questo o quello, magari con l'alibi che i bambini dormono e quindi mi facilito i compiti.
Con questo post, nato da un'iniziataiva della blogger Lory, mi riprometto di considerare l'ozio con occhi diversi: come occassione per ascoltarsi, per fermarsi, per coccolarsi.
Questo non solo per me come mamma e donna ma anche per i miei bambini!
Perché non è vero che solo giocando i bambini si divertono, anche giochi pigri, anche solo chiacchiere vuote, fantasiose, magari seduti sul divano, possono essere una buoan risorsa. Anzi forse stimolano maggiormente la fantasia!!
Allora buon ozio a tutti!!

lunedì 22 novembre 2010

Un (K)nulla a mia suocera!!

Non potevo non cogliere con grande piacere l'idea di questo (K)nulla che credo davvero ogni tanto sia liberatorio, anche se solamente scritto!
Lo dedico alla donna che più non sopporto al mondo: a mia suocera!
Un (K)nulla per te, per la tua invadenza,
per la tua incapacità d'amare e per la tua arroganza !
Non ti sopporto, non sopporto che tu mi chieda sempre se tuo figlio ha mangiato! Ma qui non c'è solo tuo figlio, qui ci sono anche i tuoi nipoti, ci sono io!
Non sopporto che compri le cose che piacciono a tuo figlio, o, peggio ancora, porti sopra una fetta di carne da preparare a LUI, il figlio adorato, ma poi quando ti girano le spalle non ti fai scrupolo a parlarne male, di lui o della tua cara figlia, che da mesi non si fa viva!
Ma chi è che quando non ti senti bene ti cucina, ti lava, ti fa la spesa???
Chi è ??? brutta ingrata!
Ma perché una buoan volta non ti fai da parte e lasci a tua figlio la possibilità di viversi la sua vita???

Oh...grazie all'ideatrice di questa idea..ora mi sento un po' meglio!!!
Al prossimo (K)nulla!!!

domenica 21 novembre 2010

Domenica pigra e un pizzico di nostalgia!!

  Mi piace questa domenica pigra!!!
Per la verità non amo molto la domenica, non so perché, in genere mi mette addosso una leggera malinconia.
Però oggi mi piace!.
Mi piace questo cielo malinconico e questa nostra pigrizia di oggi!
I bambini sono tranquillamente seduti sul divano, cosa a dir poco insolita, e seduta alla mia scrivania,  ascolto musica da you tube!!
Bevo il mio caffè, rito irrinunciabile per me e tra un po' mi metto ai fornelli.
Stasera preparo le pizzette fritte: i miei figli le adorano, per la verità anch'io, mi ricordano molto mia madre, quando impastava il pomeriggio per farci le pizzette e noi aspettavamo con trepidante gioia l'ora di cena.
Forse erano altri tempi perché in casa giravano poche merendine, non come adesso, ma quel gusto dell'attesa lo ricordo come uno dei pochi piaceri della mia infanzia!

questa è la musica che accompagna i pensieri di questa domenica


sabato 20 novembre 2010

L'istante magico

                                                    
"Tutti i giorni, con il sole, Dio ci concede un momento in cui è possibile cambiare ciò che ci rende infelici.
Tutti i giorni fingiamo di non percepire questo momento, ci diciamo che non esiste, che l'oggi è uguale a ieri e identico al domani. Ma chi presta attenzione al proprio giorno scopre l'istante magico: un istante che può nascondersi nel momento in cui infilamo la chiave nella toppa, nell'istante di silenzio subito dopo la cena, nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali.
Questo momento esiste: un momento in cui tutta la forza delle stelle ci pervade e ci consente di fare miracoli.
A volte la felicità è una benedizione, ma generalmente è una conquista. L'istante magico del giorno ci aiuta a cambiare, ci spinge ad andare in cerca dei nostri sogni.
Soffriremo, affronteremo momenti difficili, ricaveremo molte disillusioni: ma tutto è transitorio e non lascia alcun segno e, nel futuro, potremo guardare indietro con orgoglio e fede".

L'ho trovata in un mio vecchio diario ma non conosco l'autore, però la condivido con voi perché mi sembra molto propositiva e in tempi come questi che si corre sempre e si guarda solo alla forma delle cose trovo invece buona cosa soffermarsi sulle piccole cose di tutti i giorni!!
Buon fine settimana a tutti!!!

venerdì 19 novembre 2010

Che lusso oggi!!!

 Che sarà mai una doccia!!???
Eppure, credetemi, a volte sembra di chiedere un trattamento di bellezza!!!
Le mie doccie sono sempre super veloci e con i bambini, in particolare il piccolino, che chiede di entrare per fare la doccia con me. Mi faccio la doccia ma con la mente sono nella stanza dei bimbi e penso: "cosa stanno facendo"?, "e se si fanno male"??, ecc...quindi faccio finta di non vedere la ricrescita dei peli sulle gambe o sotto le ascelle, magari, mi dico, "i capelli li lavo domani"!!!
Il domani poi diventa dopodomani e a volte sono da rottamare. Non esagero!!!
Invece stamattina mi sono organizzata (organizzarsi per fare una doccia è il colmo!!) e portati i bambini chi a scuola e chi all'asilo sono rientrata subito a casa; solitamente invece mi fermo da mia madre perché il piccolino non fa orario pieno, essendo i primi periodi dopo un po'  vado a scuola anch'io.
Così sono tornata a casa, ho acceso la radio e mi sono fatta una lunga, rilassante, piacevole doccia e tutto il resto che ne consegue!!!
Poi tanto per gradire mio padre è andato a scuola e quindi io sono rimasta comodamente in tuta!!!
Wow...che lusso!!!

giovedì 18 novembre 2010

L'ansia da frigo vuoto!!!

 Vi capita mai quella voglia di dolce e in casa non trovate nulla???
A me è successo domenica sera, in casa non c'era l'ombra di un dolcetto, di un biscotto, niente...il deserto dei tartari!!!
Vi sembrerò eccessiva ma a me il frigo pieno mi mette sicurezza, ma non si tratta solo di un fatto economico, mi piace l'idea di sapere che è tutto a mia disposizione e che in casa c'è un po' di tutto!
Secondo me ho associato l'idea del frigorifero pieno alla vita di una famiglia. Il frigorifero pieno indica, nella mia testa bacata, una famiglia felice!!!

mercoledì 17 novembre 2010

Il libro del cuore

  Ci sono libri che nella mia vita hanno segnato una svolta, che mi hanno commosso, fatto pensare, piangere.
Libri che conservo gelosamente, di cui ho sottolineato pagine e frasi.
Tra tutti il libro che maggiormente ricordo con affetto è La storia di Elsa Morante, ma anche Il fu mattia Pascal di Pirandello, il primo romanzo "serio" letto a quindici anni dopo un'indigestione di romanzi rosa. Recente è un libro che mi ha lasciato belle vibrazioni.
Kafka sulla spiaggia di Murakami Haruki.


  • "Guardare troppo lontano è un errore. Se uno guarda lontano, non vede quello che ha davanti ai piedi, e finisce per inciampare. Ma anche concentrarsi troppo sui piccoli dettagli che si hanno sotto il naso non va bene. Se non si guarda un po' oltre, si va a sbattere contro qualcosa. Perciò è meglio sbrigare le proprie faccende guardando davanti a sé quanto basta, e seguendo l'ordine stabilito passo dopo passo. Questo, in tutte le cose, è il punto fondamentale."




  • Vi consiglio di leggerlo, è un bel libro!
    E' il vostro di libro del cuore qual'è?? Mi farebbe piacere scambiare pareri!!!

    Raccolgo la sfida di Lory

      Raccolgo con piacere un'idea della blogger piccolalory di scrivere ogni settimana, il martedì, un post legato ai diritti naturali dei bambini (volevo mostrare il manifesto ma non so perché non mi fa fare copia e incolla).
    Questa settimana è dedicato all'ozio.
    L'ozio si diceva un tempo " è il padre dei vizi", sarà!!! ma io lo amo tanto, perché mi permette di rilassarmi, di ascoltarmi, di raccogliere le mie energie.
    Questo vale anche per i nostri bambini. Anche per loro c'è il diritto di oziare, di non fare nulla. Mentre invece cerchiamo di programmare non solo il nostro tempo ma anche quello dei nostri bambini: piscina, calcetto, danza, compiti, televisione, insomma tutto un po' scandito.
    Invece l'ozio, il fermarsi, permette ai bambini anche di annoiarsi e questo non è un male perchè la noia alimenta la fantasia, che sappiamo bene è fondamentale, sia da piccoli che da grandi!

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